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In questo secondo capitolo, Thot ci trascina, attraverso un meraviglioso racconto, nelle profondità delle Camere di Amenti. Come una sorta di Virgilio ci mostra ciò che a lui stesso è stato mostrato: luoghi in cui lo spazio-tempo si annulla e si confonde con l’infinito, la potenza del Fiore che irradia Tutto di LUCE e Saggezza, una sorta di gerarchia divina formata da 9 Maestri e 32 “Figli della Luce” a cui è affidato il destino degli uomini. Entreremo come in un sogno nella Camera della Morte, in cui le anime, descritte come fiammelle, fluttuano e brillano e sono destinate a nascere e morire finché non giungano alla perfezione. Ma lui, Thot, sarà esentato dal conoscere l’oscurità della mortalità… a lui il compito di risalire in superficie e di portare la parola della Saggezza e Verità a Noi mortali.

Libro II – Le Camere di Amenti

“Nel cuore profondo della Terra giacciono le Camere di Amenti, lontano, vicino alle isole inabissate di Atlantide, ivi si trovano le Camere dei Morti e le Camere dei Vivi, bagnate dal fuoco del TUTTO infinito.

In un tempo remoto e lontano, perduto nello spazio-tempo, i Bambini della Luce, guardarono giù il mondo. E videro i figli degli uomini legati, tenuti prigionieri dalla forza che proviene d’aldilà. Essi sapevano che solo dalla libertà delle catene l’uomo avrebbe potuto salire dalla Terra al Sole. Scesero giù e crearono dei corpi, prendendo le sembianze degli uomini del loro tipo. I Signori del TUTTO dissero dopo la loro formazione: “Noi siamo quelli che si sono formati dalla polvere delle stelle, separandoci dalla vita infinita del TUTTO, per vivere come bambini degli uomini, simili a loro e nello stesso tempo diversi.”.

Cercarono poi un posto dove stare, lontano e sotto alla crosta terrestre, grazie ai loro poteri scavarono grandi spazi, aree separate dai figli degli uomini. Li circondarono con forze e poteri, proteggendoli dal danneggiare le Camere dei Morti. L’uno accanto a l’altro, posizionarono gli altri spazi, riempiendoli con la Vita e con la Luce superiori. Poi costruirono le Camere di Amenti, così da poterle abitare in eterno, sino alla fine della vita eterna. Vi erano 32 di quei bambini, figli della Luce venuti tra gli uomini, allo scopo di liberarli dalle catene delle tenebre, che li tenevano incatenati grazie alla forza proveniente dall’aldilà. Giù nelle Camera della Vita cresceva un fiore, bruciante ed in espansione che faceva ritrarre le tenebre. Posto nel centro vi era un raggio di grande potenza. Donatore di Vita ed apportatore di Luce, con la proprietà di riempire di potere coloro che gli si avvicinavano. Posero attorno ad esso i loro troni, 32, posti lì per ciascuno dei Bambini della Luce, posizionati in modo tale da essere “bagnati” dalla radianza, e riempiti quindi con la Vita dalla Luce Eterna. Li posero, volta dopo volta i loro corpi, così da poter essere riempiti dallo Spirito della Vita.

Ogni 1000 anni, per 100 anni la Luce della Fiamma donatrice di Vita deve splendere sui loro corpi. Aumentando e svegliando lo Spirito della Vita. Lì in cerchio, di era in era, siedono i Grandi Maestri, vivendo una vita sconosciuta agli uomini. Lì nelle Camere della Vita, giacciono dormienti, con le loro anime libere di scorrere attraverso i corpi degli uomini. Volta dopo volta, mentre i loro corpi giacciono dormienti, essi si incarnano nei corpi degli uomini. Insegnando e guidando in avanti gli uomini, portandoli fuori dalle tenebre e verso la Luce. Lì nella Camera della Vita, con la stanza ripiena della loro saggezza, sconosciuta alle razze degli uomini, vivendo per sempre vicino al fuoco freddo della vita, siede il Bambino di Luce. A volte si risvegliano, ritornando dalle profondità, per essere luci tra gli uomini, infiniti tra gli umani finiti. Colui che progredisce crescendo dalle tenebre, sollevandosi dalla notte alla luce, è reso libero dalle Camere di Amenti, libero dal Fiore della Luce e della Vita. E quindi guidato dalla sapienza e dalla conoscenza, passa dagli uomini a Signore della Vita. Lì potrà soggiornare come uno dei Maestri, libero dalle catene delle tenebre della notte. Seduti dentro al Fiore di radianza siedono 7 Signori dello Spazio-Tempo sopra di noi, aiutando e guidando attraverso la loro infinita saggezza, il sentiero attraverso il tempo dei figli degli uomini. Maestosi e strani, essi sono velati dal loro potere, silenziosi ed onniscienti, attiranti la forza della vita, differenti eppure uno con i figli degli uomini, diversi eppure uno con i Bambini della Luce. Custodi ed osservatori della forza che tiene prigioniero l’uomo, pronti a perdere quando la luce è raggiunta.

Primi e più grandiosi siedono, con la loro Presenza Velata, Signore dei Signori, gli infiniti Nove, custodi di ogni ciclo cosmico, misuratori ed osservatori dei progressi dell’uomo. Sotto di LUI, siedono i Signori dei Cicli, 3, 4, 5 e 6,7,8 ciascuno con una missione, ciascuno con i suoi poteri, dirigendo e guidando il destino degli uomini. Siedono lì, grandi e potenti, liberi dal tempo e dallo spazio. Essi non sono di questo mondo, ma sono parenti, Fratelli più vecchi, dei bambini degli uomini. Giudicando e pesando con la loro saggezza il progresso degli uomini. Fui portato dinanzi a loro dall’Abitante, osservandolo mentre si fondeva con UNO di sopra. Poi da LUI venne una voce che disse: “Tu, THOT detieni una grande arte tra i figli degli uomini. Libero da qui in avanti dalle Camere di Amenti e Signore della Vita tra gli umani. Non assaggerai la morte a meno che tu non lo voglia, berrai la vita Eterna, e quindi vivrai per sempre, e la Morte è disponibile alla tua chiamata. Puoi vivere qui o lasciare questo posto quando lo desideri, Amenti è libera per il Sole degli uomini. Scegli pure quale forma di vita vuoi provare, Bambino di Luce che è cresciuto tra gli uomini. Scegli quale lavoro vuoi fare, perché sappi tutte le anime devono lavorare, e non puoi mai abbandonare il sentiero della Luce. Hai fatto il primo passo sulla strada dell’ascesa, ora la montagna di luce è infinita. Qualsiasi passo tu farai alzerà la montagna, infatti tutti i tuoi progressi allungheranno l’obiettivo. Sarai sempre in approccio alla infinita Sapienza, sempre sino a che non recederai dal tuo obiettivo.

Ora sei libero dalle Camere di Amenti, puoi camminare mano nella mano con i Signori del mondo, con lo stesso proposito, lavorando insieme, portando la Luce ai figli degli uomini. Poi da uno dei troni venne a me uno dei Maestri, mi prese per mano e mi condusse in tutte le Stanze, in profondità della terra nascosta. Mi condusse attraverso tutte le Camere di Amenti, mostrandomi segreti e misteri sconosciuti all’uomo. Passammo attraverso un oscuro sentiero, sempre più in profondità, finchè raggiungemmo la camera dove risiede la Morte, vasta come lo spazio infinito davanti a me vi era la Grande Camera, ricoperta dalla tenebre, eppure in qualche strano modo piena di luce. Dinanzi a me si ergeva un trono enorme di tenebre, velata su di essa vi era una figura della notte. Davanti ad essa si fermò il Maestro, pronunciando la Parola apportatrice di Vita, e dicendo: oh maestro del buio, guida dalla vita all’altra vita, porta davanti a te il Sole del mattino. Non insegnargli mai il potere della notte. Non chiamare mai la sua fiamma al buio della notte. Guardalo, e conoscilo, uno dei nostri fratelli, sollevato dal buio alla Luce. Lascia libera la sua fiamma dalle catene, lasciala bruciare liberamente attraverso il buio della notte.” Allora, la figura alzò una mano, e da essa scaturì una fiamma che cresceva in lucentezza e chiarezza. Faceva scomparire velocemente la cortina di tenebre e svelava la Camera alla mia vista. Poi incominciò a crescere lo spazio di fronte a me, fiamma dopo fiamma, un mare di fiammelle divenne visibile attraverso il fitto velo della notte. Un infinito numero di fiamme si muoveva alcuni bruciando come un Fiore di fuoco, altri emettendo una radianza minore, visibile nella notte ma non così facilmente. Alcune quasi si spegnevano, altre invece crescevano di radianza. Ciascuna era attorniata dal suo proprio velo di tenebre, eppure bruciante con fuoco di fiamma inestinguibile.

Sempre in costante movimento, come i moscerini d’estate, riempivano lo spazio di Luce e di Vita. In quel momento una voce grande e potente disse: “Queste fiamme sono le anime degli uomini, crescenti e decrescenti, esistenti per sempre, conducenti una vita di cambiamento dalla morte alla vita. Quando sbocciano in un fiore raggiungendo il punto massimo di sviluppo nella loro vita, velocemente invio il mio velo di tenebre, cambiandoli in nuove forme di vita. Costantemente in avanti nel corse delle età, crescendo ed espandendosi in un’altra fiamma, illuminando il buio con un potere ancora maggiore, spento e non spento dal velo della notte. Così si evolve l’anima dell’uomo, sempre in avanti, spenta e non spenta dal buio della notte. Io, la Morte, vengo eppure non rimango, perchè la vita eterna esiste in TUTTO; io sono solo un ostacolo lungo il sentiero, facile e veloce da conquistare dalla luce infinita. Risvegliati fiamma che sempre bruci all’interno, vieni fuori e conquista il velo della notte.” Poi in mezzo al fumo delle fiamme, venne fuori una fiamma nel mezzo del buio, che a mano a mano che passava il tempo scacciava la notte, espandendosi sempre di più sino a quando non vi fu nulla ma Luce. Poi la mia guida parlò, il mio Maestro disse: “Osserva la tua anima come cresce nella luce, ora libera per sempre dal Signore della notte.” Mi condusse attraverso grandi spazi pieni di misteri dei Bambini della Luce, misteri che l’uomo non potrà mai conoscere sino a quando anche lui diverrà un Sole della Luce. Mi portò indietro nella Luce della Camera della Luce. Mi prostrai davanti ai Grandi Maestri, Signori di TUTTO, ed anche dei cicli di sopra. Lui poi mi parlò con voce piena di potere dicendo:” Tu sei stato reso libero dalle Camere di Amenti. Scegliti un lavoro tra i figli degli uomini.” Allora parlai anche io: “O Grande Maestro, lasciami divenire un maestro degli uomini, conducendoli in avanti sino a quando anche loro luci tra gli uomini, liberi dai veli che sono attorno a loro, bruciando con luce che splende tra gli uomini.” La voce mi rispose: ”Vai come vuoi. Così è decretato. Sei Maestro del tuo destino, libero di accettare o rifiutare. Prendi il potere, prendi la sapienza. Brilla come la fiamma tra gli uomini.”

Quindi, l’Abitante mi condusse di sopra. Ed abitai con i figli degli uomini, insegnandogli e mostrando la mia sapienza, fiamma tra gli uomini. Ora di nuovo provo il sentiero che conduce nelle profondità, cercando la luce tra le tenebre della notte. Custodite e preservate i miei insegnamenti, serviranno come guida ai bambini degli uomini…”.

Ἑκάτη – Comitato di Redazione

Leggi anche: Le Tavole di Thot – Libro 1 | Le Tavole di Thot – Libro 3

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