Il Maestro Interiore – il Ricordo del Fratello Massimo Allegri scomparso il 20 febbraio 2021.

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Massimo Allegri
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Il 25 settembre del 2020, il Fratello Dedalus, Massimo Allegri, in una riunione su Zoom presentò questa sua breve Tavola, che giunge al centro del Lavoro di ogni Massone, lo s-velare e l’ascoltare il Maestro Interiore. Il Fratello Massimo, iniziato Sobrio e Cultore della Massoneria Egizia, ora siede all’Oriente Eterno; questo è un suo ricordo.

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HAMLET, II,2

Ho superato le Colonne d’Ercole e con la mia piccola barca sono ormai in mare aperto. Solo mare, non ho più punti di riferimento. Anche il cielo è fallace, tante delle stelle che vedo non esistono più da milioni di anni. I sensi sono fallaci.

Solo con me stesso. Sono a stretto contatto con la magnifica complessità del mio essere, percepisco il ticchettio di tutti i miei ingranaggi interni. Penso a tutto ciò che ho letto e studiato nella mia vita.

Mi viene in mente il pensiero di Sant’Agostino d’Ippona, (354 – 430) “????????? ?????? ?? ???? ???????? ?? ??????? ???????: ??? ?????? ????? ?? ??, ??????? ?? ?? ??????: ?? ??????̀ ????? ????’???? ????????? ?, ?? ???????? ?ℎ? ?? ??? ?????? ?̀ ????????, ????????? ???ℎ? ?? ??????”.

È talmente forte e rivoluzionaria questa affermazione che agisce anche contro il suo autore: “?? ????????? ??? ?????? ?ℎ? ??????? ????? ????????̀ ?????????ℎ? ???????? ??? ???????, ??????? ????????, ????ℎ?́ ?? ???? ?????????? ????? ?? ??? ? ?? ????????? ????’???????????̀”.

Una specie di paradosso di Epimenide.

Mi viene in mente la lettera Mu 無 giapponese (che deriva dal cinese), significa “il vuoto”, “il nulla”. Per noi il vuoto è privazione, nelle culture orientali il vuoto è l’inizio di tutto, l’attimo prima della creazione. È il silenzio la chiave, come nel Gabinetto di Riflessione.Il nostro viaggio iniziatico ci mette subito sulla strada: comincia con la parola ?.?.?.?.?.?.?. “Visita Interiora Terrae, Rectificando Invenies Occultum Lapidem” (Visita l’interno della terra, operando con rettitudine troverai la pietra nascosta).

È un invito all’adepto a scendere nella profondità del suo essere. L’adepto, se sarà capace di una meditazione profonda, riuscirà a scorgere quella scintilla divina che ha sempre risieduto nel suo Sé recondito: “Invenies occultum lapidem”.

Questo è il senso spirituale della Grande Opera alchemica.

Per ottenere ciò, l’adepto deve liberarsi di tutte le scorie e le impurità spirituali presenti nel suo essere perché, solo “Rectificando” con duro, lungo e paziente lavoro potrà finalmente trovare la preziosa pietra nascosta nelle profondità del suo essere.

La verità nell’interiorità, e questa ha il potere di guidarci.Piano piano tutto si acquieta, solo silenzio. Nella caverna di Benacar: “Che per voi, Fratello(Sorella) mio/a, non ci siano più divieti, né dogmi: che ne siate libero/a per sempre!“

Sì, ma come riconoscere il vero Maestro interiore nel costante fluire del nostro pensiero interno?

Qui e ora la razionalità e l’erudizione mi servono a poco, come tutto ciò che ho accumulato nel corso della mia vita. Più sono leggero e meglio è. Mi serve di più l’ascolto attivo, senza filtri.

“Voi dovete ascoltare i consigli che vi detta la vostra saggezza”,dice il rituale. Nei primi tre gradi egizi infatti il M.’.V.’. non inizia invitando solo ad assisterlo ad aprire i lavori, ma in apertura invita a lasciare i metalli alla Porta del Tempio ed a fare in noi stessi il silenzio interiore.

In chiusura invita a ritirarsi sotto la Legge del Silenzio.
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Dedalus

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