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Secondo uno dei suoi molteplici rami, l’Ordine Rosa+Croce “è un’organizzazione fraterna, non settaria, di uomini e donne dedita alla ricerca, allo studio e all’applicazione pratica delle leggi naturali e spirituali. Il proposito dell’organizzazione è permettere a tutti di procedere in armonia con le forze cosmiche creatrici e costruttive, per raggiungere la salute, la felicità e la pace.” ( rivista “El Rosacruz” 1957).

Certamente, quanto sopra, stride orribilmente alla lettura di rituali moderni; non essendo essi codificati, risultano essere tutta terra di conquista (a differenza della ritualità massonica ) e, per quanto riguarda la loro finalità , certamente verrebbero scritti con l’intenzione di potersi avvicinare a coloro che fanno della loro fede cattolica un pensiero stantio. Fortunatamente l’uomo è in grado di creare alternative e certi Ordini sono troppo importanti per essere banalizzati da rituali o da abbigliamenti stravaganti: tenere sempre saldo il principio alchemico di Albedo, Rubedo e Nigredo … bianco, rosso e nero. Nel suo percorso terreno, l’uomo Rosacroce riconosce il “ritirarsi” progressivo di Dio (chenosi) per lasciare spazio alla libertà dell’Uomo e ne è compiaciuto. Comprende che non v’è un Signore padrone del Cielo e della Terra cui temere, al quale affidarsi, al contrario v’é il Dio che sempre di più si dona a noi, ci si affida ed é l’essere umano che deve accoglierlo, assisterlo, aiutarlo. Per quanto riguarda le affiliazioni: l’Ordine dei Rosa+Croce non deve mai balbettare nel ripudiare forme umane parassitarie né mai soggiacere alle lusinghe untuose e fuorvianti…

Assistiamo ai “presenzialismi” fotografici ben pubblicati sui social, dimenticando che molti Fratelli hanno perso la vita per mantenere il segreto delle loro ricerche ed il nome dei loro confratelli. Nel Medio Evo ci furono dei veri e dei falsi Rosa+Croce come del resto non mancano anche oggi dei veri e dei falsi cristiani. I falsi Rosa+Croce furono molto numerosi quelli veri raramente conosciuti. Molte persone furono incarcerati e torturati con la speranza che rivelassero i loro segreti. Tutto fu vano poiché i saggi non rivelano mai la Conoscenza a coloro che non sono preparati a riceverla. Il più esteriore e inconsistente dei sistemi iniziatici, quale é oggi la massoneria, si propone di instillare simboli tramite il Tempio, grazie ai quali vengono fatte penetrare le prime conoscenze dell’occulto. L’unico fine per cui i Rosa+Croce istituirono la massoneria essoterica è quello di mettere molte persone a contatto con l’aspetto esteriore della verità occulta, di permettere a chi si senta adatto, di ascendervi gradualmente.

C’é poi l’iniziazione esoterica. E’ diversa dalla precedente perché l’apprendista deve cercarla, desiderarla e prepararla dentro di sé. “Quando il discepolo é pronto” , dice il vecchio detto degli occultisti, “anche il maestro é pronto” (cit. Fernando Pessoa). Il Dio che si affida a noi… Il simbolo R+C é formato da una retta verticale e da una retta orizzontale, che danno vita a una croce: l’evoluzione, l’entelechia, si svolge nell’incontro delle due “rette”, l’Ente Superiore incontra volutamente l’Ente della Materia creando (generando?) il Figlio martire della Creazione, colui che è nato da una Rosa, da una donna. Ognuno di Noi sa perfettamente cosa indichi il simbolo della Rosa, rappresentato pure nei rosoni d’ingresso alle cattedrali gotiche dedicate alla Nostra Signora. Il Rosacroce sorride nell’udire parole come “ Io sono l’alfa e l’omega, il principio e la fine”, perché comprende l’errore di simili enunciati: Il Divino non può avere né principio né fine, essendo l’eternità attributo dell’illimitata mente di Dio.

Infine, per quanto riguarda gli Elementale, il legame figliale con la natura, che ci integra in una armonia che pulsa e vibra secondo ritmi sconosciuti e che anche l’uomo semplice avverte, il credere alla presenza di potenti forze invisibili é poesia, é innata speranza di non essere soli davanti alle traversie quotidiane. L’uomo corre dietro ai prodigi della tecnica, ma mai ha dimenticato i miracoli del passato, le grandi utopie degli alchimisti, i sogni di immortalità. I colori degli Elementali sono dovuti alle “loro” strutture intrinseche, ciò che li accomuna é solo la fiamma che splende sopra…Il segreto di tali simboli era ben noto agli antichi Iniziati ai grandi misteri; oggi invece coloro che li usano hanno perduto la chiave della loro interpretazione e non ne conoscono che la forma esteriore.

Roberto Visigalli

One thought on “Il segreto della Rosa val bene qualche spina…”

  1. Grazie del “quadro” semplice ma esaustivo del significato della Rosa+Croce. Quel che non si può esprimere con parole sbocci nel cuore di ogni lettore.

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