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I Am Regular di Karen Kidd – quando una Sorella, con il suo Lavoro Massonico, scolpì a gran voce nei cuori di tutte le Sorelle ed i tutti i Fratelli il suo grido di “Regolarità” a dispetto delle Obbedienze filo-anglosassoni e quindi solo maschili.

Karen Kidd è una Sorella americana. Nel 2007 scolpì una Tavola Massonica che fece il giro del mondo, arrivando lì, nelle stanze della Gran Loggia Unita d’Inghilterra dove si pensa che risieda l’unica Massoneria valida a livello mondiale. In quelle stanze, lì in Freemason’s Hall, la tavola della Sorella Karen venne letta attentamente e si decise addirittura di premiarla.

Freemason’s Hall – Londra

L’allora Vice Gran Maestro della Gran Loggia Unita d’Inghilterra Lord Northampton premiò il Lavoro della Sorella Karen Kidd con il World Award del 2007 per il miglior Lavoro di Loggia presentato da un Massone non membro di una Loggia della Gran Loggia Unita d’Inghilterra.

Sì avete capito bene, la patria della Massoneria definita “dogmatica”, maschile, che premia un Lavoro Massonico di una Sorella.

Come il Titolo del Lavoro lascia presupporre I Am RegularIo Sono Regolareaffronta l’argomento della Regolarità in Massoneria, è un grido di chi sa e soprattutto SENTE di essere un Massone Regolarmente Iniziato; è un Lavoro cardiaco, come usiamo dire in certi ambiti esoterici.

Sulla Regolarità in Massoneria si è scritto tanto, ci sono scuole di pensiero dogmatico ed adogmatico. La posizione di chi scrive è sempre stata chiara.

Converrete però su questi punti.

  • E’ davvero spiacevole sapere che ci siano Fratelli che bollano come “cugini”, quelli non iniziati in seno ad una Organizzazione Massonica senza che questa abbia un presunto riconoscimento “inglese”.
  • E’ davvero spiacevole sapere che quegli stessi Fratelli non ritengano valida una Iniziazione se questa fatta da una Sorella Maestro Venerabile.
  • E’ davvero spiacevole sapere che quegli stessi Fratelli si ritengano iniziati, validi e regolari, solo a fronte di un brevetto, di un pezzo di carta siglato da uomini per altri uomini.
  • E’ davvero spiacevole sapere che quegli stessi Fratelli si ritengano iniziati, validi e regolari, e certi della loro ineguagliabile “trasmissione iniziatica” solo per mezzo di una patente, di un brevetto.
  • Ed è davvero spiacevole sapere che quei Fratelli, sì proprio loro, avendo “abbandonato” la Massoneria come Via Iniziatica, si accontentano di far parte di quello che da più parti viene definito come il Massonismo di questo secolo.

Ecco, il Lavoro della Sorella Karen Kidd, oggi più di ieri, con il dilagare del “chi sono io e chi sei tu” in ambito social-Massonico, va letto e riletto e va soprattutto “vissuto” cardicamente, nonostante parli dell’aspetto legale della Regolarità Massonica, come un sano grido d’amore verso la Massoneria in quanto tale.

Buona Lettura, Wusermatra


Io Sono Regolare

So che questo è vero, anche se ho sentito dire diversamente. Questo perché varie giurisdizioni massoniche (come la Gran Loggia Unita d’Inghilterra, le Gran Logge Maschili degli Stati Uniti e così via) non sono in armonia con la mia giurisdizione, e poiché sono una donna, non posso essere Regolare. Mi è stato anche consigliato di prendere per buona come questa affermazione e di essere grato che i miei fratelli della “Malecraft” mi parlino.

Eppure so di essere Regolare perché la giurisprudenza Rituale e Massonica lo dice. Anch’io. A titolo di spiegazione, e nel contesto di questo lavoro, sto per usare una parola che molti trovano più sgradevole. Lo intendo nel suo senso legale.

Non sono il fratello bastardo di nessuno. Sono stato concepitoa nello stesso posto in cui sono tutti i Fratelli. Il nostro progenitore è lo stesso. Ero debit. prep.. Sono stato ricevuta sugli stessi p.. Sono stato creato nel C. di un L. G., P., e R..

Rispetto i criteri riportati dal Fratello Albert Mackey (1) e altri, stabiliti molto tempo fa:

  • Sono riconosciuta come un massone libero e accettato
  • Sono stato iniziata ai nostri misteri in quel “certo modo”
  • Sono stato creata con l’assistenza e sotto la sovrintendenza di sette (e più) Maestri Massoni
  • Condivido in comune, con tutti i Fratelli, “il pronto uso di quei segni e di quelle parole che sono usate dagli altri fratelli”.

Tutto questo è avvenuto all’interno della mia giurisdizione che, come tutte le giurisdizioni massoniche, non rivendica alcuna autorità vincolante sui Massoni in qualsiasi altra giurisdizione. In effetti, ho riversato sui libri e non riesco a trovare alcun caso in cui *qualsiasi* Gran Loggia massonica, Consiglio Supremo o altro organo supremo abbia mai rivendicato autorità su qualsiasi altro corpo simile. (2) È comunemente accettato che qualsiasi dichiarazione non sia in alcun modo vincolante per qualsiasi altro organismo simile. Logicamente, questo include qualsiasi pronunciamento sulla regolarità.

Qualsiasi organo supremo massonico può stipulare accordi di amicizia con altri organismi simili. E possono anche dichiarare di considerare, nell’ambito della propria giurisdizione, quegli organismi che non sono in amicizia con loro come “clandestini” e perfino “irregolari”. Questo è un loro diritto.

Tuttavia le loro dichiarazioni sulla regolarità al di fuori delle loro giurisdizioni non significano che quegli altri Massoni in altre giurisdizioni siano, in realtà, irregolari. In effetti, gli unici Fratelli che uno qualsiasi di questi organi supremi può dichiarare correttamente irregolari sono quelli nelle logge all’interno della loro sfera di autorità.

Ciò significa che un Fratello (o una Sorella ndr.) è Regolare in virtù del fatto di essere così riconosciuto all’interno della propria giurisdizione. Nessun Fratello (o una Sorella ndr.) sulla Terra richiede il riconoscimento da parte di qualsiasi altra giurisdizione per essere Regolare. Ogni Fratello (o una Sorella ndr.) è Regolare all’interno della propria giurisdizione come qualsiasi altro Fratello è Regolare all’interno della propria giurisdizione.

Quindi dico una verità – e per alcuni un mistero – quando dico:
“Io Sono Regolare”.

Karen Kidd

(1) Vedere la domanda 777, “Come può un massone dimostrare la sua regolarità” in Massoneria: un’educazione massonica liberale, che è gli scritti compilati di Bro. Albert Mackey e altri, a cura di E.R. Johnston. (2) Ibid., Domanda 413, “Qual è la giurisdizione di una Gran Loggia” e domanda 533, “Qual è la giurisdizione di una Loggia massonica” e domanda 534, “Qual è l’estensione della giurisdizione di una Gran Loggia”.


I Am Regular.

I know this to be true, though I’ve heard otherwise. That because various Masonic jurisdictions (such as the United Grand Lodge of England, the US Malecraft Grand Lodges and etc.) are not in amity with my jurisdiction, and because I’m a woman, I can’t possibly be Regular. I’ve also been counseled that, slander though this be, I should take it in good part and be grateful my Malecraft brethren speak to me at all.

And yet I know myself to be Regular because the Ritual and Masonic jurisprudence say that I am. So I am. By way of explanation, and within the context of this paper, I am about to use a word many find most unpalatable. I mean it in its legal sense.

I am no one’s bastard brother. I was conceived in the same place as are all the Brethren. Our progenitor is the same. I was prly prpared. I was received upon the same pnt. I was made in the bdy of a Ldge Jst, Prfect and Rgular.

I meet the criteria Bro. Albert Mackey (1), and others, set down long ago:

  • I am acknowledged as a Free and Accepted Mason
  • I was initiated into our mysteries in that “certain manner”
  • I was made with the assistance of, and under the superintendence of, seven (and more) Master Masons
  • I share in common, with all Brothers, “the ready use of those signs and words which are used by the other brethren.”

This all occurred within my jurisdiction which, like all Masonic jurisdictions, claims no binding authority over the Freemasons in any other jurisdiction. Indeed, I have poured over the books and I can find no instance in which any Freemasonic grand lodge, supreme council or other supreme body ever claimed authority over any other such body.(2) It is commonly accepted that no such body can make any pronouncement that is at all binding on any other such body. Logically, this includes any pronouncements about regularity.

Any Masonic supreme body may enter into amity agreements with other such bodies. And they also may declare that they consider, within their own jurisdiction, those bodies not in amity with them to be “clandestine” and even “irregular”. This is their right.

However, their pronouncements about regularity outside their jurisdictions do not mean that those other Freemasons in other jurisdictions are, in fact, irregular. Indeed, the only Brothers any of these supreme bodies may accurately declare irregular are those in lodges within their own sphere of authority.

This means a Brother is Regular by virtue of being so recognized within his/her own jurisdiction. No Brother upon the Earth requires recognition by any other jurisdiction to be Regular. Each Brother is as Regular within their own jurisdiction as any other Brother is Regular within their own jurisdiction.

So I speak a truth – and for some, a mystery – when I say, “I am regular”.

Karen Kidd

(1) See question 777, “How can a Mason prove his regularity” in Masonry Defined: A Liberal Masonic Education, which is the compiled writings of Bro. Albert Mackey and others, as edited by E.R. Johnston. (2) Ibid, question 413, “What is the jurisdiction of a Grand Lodge” and question 533, “What is the jurisdiction of a Masonic Lodge” and question 534, “What is the extent of the jurisdiction of a Grand Lodge”.

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