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Nell’intervento a Napoli nel marzo 2019 su Interiorità e Tradizione rilevavo che il percorso egizio è un percorso interiore, e chiedevo quale spazio ha l’interiorità nel nostro modo personale di procedere, nel nostro percorso di maturazione personale. Vediamo ora un aspetto particolare di questa interiorità.

Francesco Brunelli, proprio nelle ultime righe del suo Principi e metodi di massoneria operativa, rileva che “quando non si può avere una loggia sperimentale giusta e perfetta, allora è necessario lavorare intorno ad un tavolo secondo il rituale dei triangoli”. Ma aggiunge anche che “Si può verificare il caso in cui il lavoro di loggia non può essere effettuato”.

Si pensi a un virus che ci costringa in casa, tanto per fare un esempio a caso: in un caso del genere, che si fa?

All’ora prestabilita i Fratelli, ovunque si trovino, si siedono nella loro posizione abituale di meditazione o nella direzione del posto occupato in Loggia. Si batte sul tavolo con pugno chiuso oppure con la destra sul palmo della mano sinistra, aperta la batteria nel grado rivestito dall’operatore, dicendo “Poiché è l’ora ed ho l’età, apro il lavori A.G.D.G.A.D.U. Che la Sapienza, la Bellezza e la Forza mi assistano in questo lavoro eseguito in catena psichica con tutti i Fratelli di Loggia”. 

Segue la meditazione prestabilita. 

Al termine si dice: “Il lavoro eseguito A.G.D.G.A.D.U. è compiuto”. Si esegue la batteria e si resta qualche istante in silenzio. 

Quanti hanno ricordato questo modo di procedere in questi mesi?

Ma veniamo al tema della Purezza Interiore. 

Grembiule Massonico Massoneria Egizia

Una volta si sacrificavano gli animali: Eraclito dice di loro che si purificano macchiandosi di altro sangue, come chi, entrato nel fango, si lavasse con del fango. Prima di sorridere, però, consideriamo che la purezza di cui stiamo parlando non è la purezza meramente esteriore di chi arresta il suo percorso al grado in cui si lavano allegoricamente le mani nel piombo fuso, e magari pensa che da allora tutto gli sia permesso. Né è la purezza meramente formale di chi pensa di lavare le proprie responsabilità con la confessione cristiana, e poi continua a comportarsi come prima. 

Nei primi Tre Gradi della Massoneria Egizia infatti il M∴V∴ non inizia invitando solo ad assisterlo ad aprire i lavori, ma in apertura invita a lasciare i metalli alla Porta del Tempio ed a fare in voi stessi il silenzio interiore, e in chiusura invita a ritirarsi sotto la Legge del Silenzio: dunque il nostro è un percorso interiore. 

Nei gradi egizi inoltre non si lavora su tavole, si lavora sui Rituali. 

Proviamo a fare un esempio: in uno dei nostri gradi il candidato al passaggio di grado viene interrogato, perché è sospettato di avere commesso un orrendo misfatto, e alla domanda se le vostre mani e la vostra coscienza sono pure, risponde in modo assai più approfondito che in altri percorsi:

Ecco le mie mani, che sono pure. Ecco sul mio palmo, il mio cuore, che mi ha dato mia madre e che è puro. Che questo cuore venga pesato sulla bilancia della Verità, perché è puro.

Perché l’Acqua Viva mai io l’ho intorbidata. La Fiamma dell’intelligenza mai io l’ho soffocata. Le Energie mai ho cercato di affievolirle. Il Chiarore mai l’ho velato. La Luce Divina mai l’ho mascherata. Alla Bellezza, verità delle forme, mai ho arrecato offesa.

La mia stessa Vita mai io l’ho salvata a scapito di quella degli altri. Mai, nelle mie reti, ho cercato di catturare quei Pesci Divini, i Simboli, né quegli Uccelli del Mistero, le Formule. Fedele alla mia Reggente, la Signora di Verità, di cui la Stella fiammeggia in questo momento davanti ai miei occhi, mai ho alterato la Verità. Perché io sono puro/a…. io sono puro/a….

La durezza di cuore mai l’ho conosciuta. L’acqua fresca l’ho data a chi aveva sete, il frumento a chi ne era senza e il lino a chi era nudo. Quindi, in questa Sala di Verità, al cospetto del Tribunale della Veridicità, sostenuto/a dalla mia Patrona, la Signora di Verità la cui Stella fiammeggiante è davanti ai miei occhi, che il mio cuore che mi ha dato mia madre sia leggero…. leggero perché sono puro/a….. Io sono puro/a!

E questa stessa purezza nei gradi egizi si ritrova anche più avanti, conferita sui tre piani della Purificazione mentale, della Purificazione Fisica e della Purificazione Astrale.

Ma allora sarebbe interessante, per lavorare sui gradi egizi, che ciascuno di noi cominciasse a dire la sua su questa purezza interiore: che cosa intendiamo per purezza interiore? quali aspetti potrebbe riguardare? e che frutto abbiamo saputo trarre da questi mesi anomali?

Anthon-Jus

One thought on “Purezza Interiore”

  1. Io credo che il percorso interiore ci porti a trovare il graal che è la parte divina che si trova dentro di noi quando la troviamo la nostra esistenza subisce una trasformazione diventiamo come dio quindi riempiamo la nostra esistenza di quella linfa vitale che è la vera saggezza la vera serenità che trasforma noi in fari per il resto del umanità

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