Tre Volte Tre, Massoneria ed alcuni riferimenti al Tre in alcuni Rituali Tradizionali.

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Tre Volte Tre… chi non ha mai partecipato ad una Catena d’Unione preceduta da una meditazione, difficilmente avrà sentito questa frase in Loggia: Tre Volte Tre.

Il Tre si ripete più volte in un Rituale Massonico, almeno in Massoneria Azzurra. Sui social, tra le righe di qualche tavola scolpita con l’uso dell’ormai noto “Copia e Incolla” dal Web, è possibile notare molta confusione tra i massoni riguardo alle Luci in una Loggia Massonica; la relazione alle tre luci minori, alle tre grandi luci e alle tre luci (della loggia) e anche all’unica luce sopra l’altare che si accende quando le “altre tre” luci sono “visualizzate sull’altare”.

Cercherò in questo breve articolo di far chiarezza sulle domande che portano dietro queste luci in relazione ai Lavori di una Loggia Massonica nel Tempio e ad alcuni degli altri “tre” che troviamo in un Rituale Massonico.

In Massoneria siamo incoraggiati a dire alle nostre Sorelle ed ai nostri Fratelli ciò che vogliamo, e cioè “La Luce”; in Massoneria Luce può anche essere identificata come Conoscenza (quella Cardiaca, non da erudizione profana). Quindi, quando parliamo delle Tre triadi di luci che si trovano in una Loggia, il simbolismo dietro le luci è Conoscenza nel senso più Verticale possibile.

Le cosiddette “tre luci minori” e le “tre luci” sono state spesso confuse; a volte si arriva a pensare che essi rappresentino la terza sezione della conferenza di primo grado affermando che “una loggia ha tre luci che si trovano nell’est-ovest e/o a sud si riferiscono alle tre luci minori”.

In alcuni Rituali le Luci sono poste a Est, a Sud ed a Ovest. Non c’è nessuna luce al Nord perché il Tempio di Re Salomone era situato così a nord dell’eclittica che né il Sole né la Luna all’altezza dei Meridiani potevano lanciare i loro raggi nella parte nord dell’edificio. Il Nord, quindi, tra i massoni è sempre stato definito un luogo di oscurità.

In altri Rituali invece, come quelli della Massoneria Egiziana, le Luci della Loggia sono disposte a Triangolo, con il vertice in alto ad Est rappresentato dal Maestro Venerabile di Loggia ed ad Ovest dai due Sovrintendenti; un Triangolo, che unendosi al Triangolo inverso dell’Altare forma un simbolo tanto caro agli studiosi di Esoterismo.

Più in generale, al di là dell’estrazione Rituale, possiamo certamente dire nei gradi della Massoneria Azzurra, soprattutto in Rituali Tradizionali, ci sono molti riferimenti agli insiemi di Tre. Oltre alle Luci di Loggia abbiamo le tre luci minori, che rappresentano il sole, la luna e la Tavola di Tracciamento (nella Massoneria Egiziana). Le tre grandi luci, che sono la Sacra Bibbia, Squadra e Compasso a cui si aggiunge nella Massoneria Egiziana il Regolo da 24″. I gioielli immobili della Loggia sono tre e sono appesi ai Gioielli dei Tre Ufficiali Principali in una Loggia o impressi sui loro scranni, ovvero Squadra, Livella e Filo a Piombo.

Tre sono anche gli ordini di architettura venerati in Massoneria e cioè Dorico, Ionico e il Corinzio. Altresì, tre sono i cosiddetti gioielli mobili e cioè la pietra grezza, la pietra cubica e la Tavola di Tracciamento. Come non parlare poi di altri “gruppi di tre” come le Tre Colonne che rappresentano la Saggezza, Forza e Bellezza che vanno accese durante la Cerimonia delle Luci nella Massoneria di Rito Egizio…

Abbiamo detto che le Luci della Loggia si riferiscono al Maestro Venerabile, al Primo Sovrintendente (Primo ispettore o Primo Sorvegliante, a seconda del Rito) e al Secondo Sovrintendente (Secondo ispettore o Secondo Sorvegliante, a seconda del Rito), che si trovano ad Est, ovest e sud oppure, come nella Massoneria di Rito Egizio una ad Est e due ad Ovest. Tra l’altro, è importante notare che il simbolo dei Tre Puntini .·. caratterizzanti della punteggiatura in Massoneria e che hanno simbolicamente vari significati, tra cui, guarda caso, le Tre Luci come disposte nella Massoneria Tradizionale di Rito Egizio.

Molti Massoni forse ignorano, a causa magari dell’uso di pagine riviste e banalizzate dei loro strumenti di Lavoro, che in alcuni rituali antichi e in alcune logge massoniche (per esempio quelle ad ispirazione “egizia” o “scozzese”) c’erano effettivamente quelle che sono chiamate “luci fisse”, che erano vere e proprie finestre ad est, ovest e sud, e dovevano “illuminare il modo in cui gli operai andavano e venivano dalle loro fatiche”.

Come sempre in Massoneria, si ragiona su un piano per arrivare a piani più alti del simbolismo: suggerisco in tal senso di riflettere sul parallelismo tra le finestre (presenti nella antica Tavola di Tracciamento in uso alla Loggia Perfetta Unione di Napoli e risalente almeno al 1728), il Maestro e i Guardiani / Sovrintendenti / Sorveglianti della Loggia: simboli appunto di Tre Luci / Finestre che in una Loggia “servono a “far luce” [Conoscenza] agli Operai alle prese con “le loro fatiche” nell’Arte Reale.

Una Loggia Massonica non può aprirsi senza i Tre gioielli immobili:

  • la Squadra, che è rappresentata dal Maestro Venerabile
  • la Livella, che è rappresentata dal Primo Sovrintendente
  • il Filo a Piombo, che è rappresentato dal Secondo Sovrintendente.

Quindi, affinché una Loggia sia aperta, abbiamo bisogno ai rispettivi scranni del Maestro Venerabile e dei Sovrintendenti. Quando questi tre Ufficiali sono ai loro scranni rappresentano l’insieme dei Gioielli Immobili e le Tre Luci della Loggia. Inoltre, gli ordini antichi e originali dell’architettura più venerati dai massoni sono solo tre lo Ionico in Oriente – Saggezza, il Dorico in Occidente – Forza, ed il Corinzio nel a Sud o parallela ad Occidente – Bellezza.

Nelle più antiche lezioni in Massoneria si dice che i tre ufficiali principali rappresentino “saggezza, forza e bellezza”, rappresentati dagli ordini di architettura, sono i tre supporti simbolici della Loggia.

Il Maestro Venerabile rappresenta il pilastro della Saggezza, il Primo Sovrintendente rappresenta il pilastro della Forza, il Secondo Sovrintendente rappresenta il pilastro della Bellezza.

Pochi sanno, o ignorano, o forse non è mai stato loro Trasmesso a livello Tradizionale che c’è un’altra allusione alla Triade “Saggezza, Forza e Bellezza” negli antichi rituali massonici, che noteremo anche dal Secondo Grado, quando viene spiegato che la lettera G allude anche al Sacro Nome della Divinità, a cui nelle società di lingua inglese ci riferiamo come Dio.

Le lettere G.O.D. inoltre sono simbolici di Saggezza, Forza e Bellezza. Come è menzionato nel libro “Masonry Defined”, sono le iniziali di Gomer, Oz e Dabar, tre parole ebraiche che significano Bellezza, Forza e Saggezza. Il libro prosegue dicendo che “è una coincidenza degna di un massone pensato di considerare che il nome inglese di Divinità dovrebbe essere la sigla di queste parole ebraiche Saggezza, Forza e Bellezza”, G. Gomer significa Bellezza, O. Oz significa Forza e D. Dabar significa Saggezza.

In alcuni Catechismi Tradizionali, purtroppo raramente in uso nelle Logge moderne si chiede ai Candidati al passaggio a Compagno di Mestiere “Che cosa sono i segni?” Il Candidato dovrebbe rispondere Risponde “Angoli retti, orizzontali e perpendicolari”.

A cosa si allude? Anche qui, al tre, ai tre gioielli immobili.

  • La Squadra, che è il gioiello del Maestro Venerabile, rappresenta gli “angoli retti”, alludendo alle nostre azioni che devono essere regolate dalla rettitudine e dalla giustizia.
  • La Livella, che è il gioiello del Primo Sovrintendente, rappresenta gli “orizzontali”, alludendo che tra tutti i membri della Loggia deve regnare una perfetta uguaglianza.
  • Il Filo a piombo, che è il gioiello del Secondo Sovrintendente, rappresenta i “perpendicolari”, quella linea di congiunzione tra cielo e terra, quel richiamo alla Verticalità dei Lavori.

Per adesso, mi fermo qui, sono certo di aver suscitato quel doveroso interesse per i dovuti approfondimenti personali nei Rituali; ma ce ne sarebbero ancora di cose da dire, come ad esempio il perché siano proprio tre determinati “arredi” che si Consacrano nella Massoneria di Rito Egizio in riferimento alle tre gerarchie cari agli studiosi di Angelologia, e più in generale, ai vari significati del Tre in ambito Iniziatico, soprattutto Pitagorico.

Magari, in un prossimo articolo…

Wusermatra

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