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Una chiamata moderna per passare dal consumismo spirituale al ritorno all’umanità

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Una chiamata moderna per passare dal consumismo spirituale al ritorno all’umanità… ispirato da Oriah Mountain Dreamer, The Invitation, di Taylor Rose Godfrey.

“Non mi importa quanto spirituale tu sia. Quanto tempo puoi scioglierti nella capanna di sudore. Quanti viaggi ti hanno lasciato attonito, quante diete di piante maestre hai fatto o quanto bene puoi mantenere la postura del corvo.

Non mi importa quali pianeti cadano in quali case nella tua carta natia, o quanto ′silenziosa’ sia la tua meditazione.

Non mi importa quanti cristalli hai o da quanto tempo sei senza zucchero, sale, spezie o sesso o quanto vegana è la tua dieta.

Voglio sapere quanto sei umano. Riesci a sederti ai piedi dei moribondi nonostante il disagio? Puoi stare con il tuo dolore, o con il mio, senza cercare di consigliarlo, aggiustarlo o mantenerlo?

Voglio sapere che puoi presentarti a tavola, non importa quanto brillante, allineato con i chakra o che tu sia completo o no.

Riesci a mantenere uno spazio amorevole per i tuoi cari nelle profondità della tua guarigione senza cercare di essere grande?

Non mi lusinga quante volte hai tentato la guarigione a distanza, che vivi nel deserto, bosco o in una capanna di tronchi, o che domini l’arte del tantra.

Ciò che mi importa sono le mani occupate. Piantare radici. Che nonostante quanto sei stanco, fai quella telefonata, sali su quell’aereo, ami i tuoi figli, nutri la tua famiglia.

Non mi interessa quanto bene puoi salire a 4 o 5 dimensioni, viaggiare astrale o fare sesso fuori dal corpo.

Voglio vedere quanto splendidamente ti integri nella realtà ordinaria con la tua magia unica, come trovi bellezza e gratitudine in ciò che ti circonda e quanto presente puoi essere nelle tue relazioni.

Come fai a mantenere i tuoi cari in mezzo al conflitto? Come ti assumi le tue responsabilità? Come curi la tua coscienza?

Voglio sapere che puoi presentarti e rendere le cose difficili e sante su questa terra meravigliosamente disordinata.

Voglio vedere che puoi essere sincero, con i piedi sulla terra e compassionevole tanto quanto sei conferito, ardente e magnetico.

Voglio sapere che anche durante i tuoi successi puoi fare un passo indietro ed essere abbastanza umile da rimanere uno studente.

La cosa bella e autentica è quanto bene puoi continuare a festeggiare gli altri, non importa quanto sei diventato avanzato.

Ciò che è davvero lusinghiero è quanto può dare nonostante quanto sia pieno.

Ciò che è onestamente prezioso è quanto meglio può essere umano, in un mondo ad alto livello di materialismo spirituale e che si lancia alla prossima fuga dalla ‘libertà’.

Alla fine della giornata, non mi importa quanto tu sia coraggioso. Quanto produttivo, quanto popolare, quanto tu sia illuminato.

Alla fine della giornata voglio sapere che sei stato gentile. Che eri reale. Voglio sapere che puoi scendere dal piedistallo ogni tanto per baciare la terra e lasciare che i tuoi capelli si sporchino e i tuoi piedi si infanghino, e unirti al ballo con tutti noi.”

www.massoneriaegizia.it

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