fbpx
Reading Time: 6 minutes

“Quando il Guardiano della Soglia fugge vinto, si rompono i tre enigmi del tempo e allora, la nostra mente scintilla ardente fra i grandi ritmi del fuoco.” (*)

“Penetriamo ora nelle ignee viscere della Dea Madre del mondo. Agni! Agni! Agni! Dio del Fuoco, aiutaci, ispiraci e conducici attraverso questi labirinti ignei della grande natura.

Studiamo adesso i delicati petali di questa Rosa Ignea dell’universo. Penetriamo nelle caverne più profonde della terra, per strapparle i suoi segreti più terribili…

Un sibilo dolce e mite esalta le ardenti fiamme dei nostri sentimenti più puri… Fra le braci ardenti dell’universo, crepita la voragine dei Figli del Fuoco.. Sentiamo lo scintillare delle fiamme.. e l’aurea della Dea Madre del mondo ci avvolge nello sforzo più puro..

Il nostro Calice è d’oro… è d’argento… ed è ardente come il fuoco solenne dell’universo…

Figli della Terra! Ascoltate i vostri istruttori, i Figli del Fuoco.. Re e Regine del fuoco, creature dei boschi… vi scongiuro! Non c’è selva che non abbia il suo genio… Non c’è albero che non abbia la sua creatura, i suoi poteri e la sua intelligenza.. Non c’è albero senza anima… Ogni vegetale è il corpo fisico di una creatura elementale della natura…

Le piante hanno l’anima e le anime delle piante racchiudono tutti i poteri della Dea Madre del mondo… Le anime delle piante sono gli elementali della natura. Queste creature innocenti non sono ancora uscite dall’Eden e pertanto, finora non hanno perduto i loro poteri ignei…

Gli elementali delle piante giocano come bambini innocenti fra le melodie ineffabili di questo grande Eden della Dea Madre del mondo. Gli aromi del fuoco ci ubriacano e, pieni di estasi, ci eleviamo alla gioia ineffabile del Piacere… Non c’è niente che non abbia anima in questa creazione ardente…

Se osserviamo con gli occhi dello Spirito il fondo ardente di una roccia millenaria, vediamo che ciascun atomo è il corpo fisico di una creatura elementale minerale, che lotta, ama e lavora fra il crepitare ardente delle fiamme universali, anelando intensamente di salire i gradini roventi del carbone e del diamante, per avere la gioia di entrare nel regno sublime dei vegetali… Ora vogliamo strappare ai giganti dei boschi ed ai bambini innocenti delle acque, dell’aria, delle rocce e delle fiamme scintillanti, tutti i segreti della saggezza antica, per restaurare la sapienza esoterica sulla faccia della terra ed iniziare l’età di Maitreya fra il crepitare dei nostri poteri che fiammeggiano. Tutta la magia elementale degli antichi Ierofanti sfavilla ardentemente fra il calice sacro dei fiori e fra le viscere stesse degli alberi augusti della grande natura.

Bisogna cercare la vecchia saggezza degli Ierofanti dell’Egitto e della Grecia, fra le rocce millenarie che sfidano il tempo e fra le caverne sotterranee delle viscere della terra, dove il fuoco ardente sfavilla, bruciando le scorie con le sue fiamme… Separiamo il fumo dalle fiamme, andiamo ad elaborare, con l’aroma dello stimolo ardente, il corpo della liberazione, fatto del muschio più puro. Abbiamo bisogno di una mente focosa: abbiamo necessità di pensieri fiammeggianti…

Necessitiamo della Mente-Cristo dell’Arhat, per penetrare nell’incendio spaventoso di queste fiamme universali, dove crepitano terribilmente i segreti della Rosa Ignea della natura. Alziamo il nostro calice fiammeggiante, fra lo sfavillare ardente della Dea Madre del mondo. Agni, illuminaci, per te alzo il calice. Accendiamo un falò e cantiamo gli inni ardenti del Fuoco nella Rosa Ignea dell’universo. Alziamo il nostro calice augusto e brindiamo alle gerarchie delle fiamme… Agni! Agni! Agni!”
(Rosa Ignea 1953)

Rosa Ignea

La Tradizione non considera il pianeta Terra come una cosa inanimata, ma viva, con un proprio spirito, il quale si manifesta sotto varie forme e corrisponde al carattere fondamentale dell’elemento a cui appartiene. Lo spirito permea tutta la materia, la lavora e feconda per mezzo della vita, per questo gli elementali si trovano in ogni cosa.

É importante, quando ci si accosta al mondo degli elementali, ricordare ciò che li differenzia dagli esseri umani: non sono caratterizzati dal libero arbitrio, sono quindi creature amorali, prive di responsabilità. Presiedono l’elemento cui appartengono, lo governano e in quanto tale agiscono secondo la loro natura, che non si presta ad essere imbrigliata. Coloro che scelgono di lavorare con essi devono sviluppare ferma volontà e controllo perché invece di controllarli non ne vengano controllati. Questo significa anche che colui che agisce attraverso gli elementi ha la piena responsabilità di quanto farà loro fare: se non si è esperti c’è il rischio di causare danni a se stessi e ad altri e, per questo aureo motivo sarebbe saggio astenersi.

Altro fattore: queste Entità non hanno alcun odio verso l’uomo ma, al tempo stesso, nutrono una profonda invidia verso lo stesso poiché non possiedono lo sperma ed il sangue ed essendone magneticamente attratti sempre cercheranno di carpirne qualche goccia…forse da ciò sono nate le leggende di vampirismo o “furto” di sperma nelle polluzioni notturne indotte. I luoghi che generano energie telluriche raramente sono lasciati nelle loro condizioni originarie: in tutte le Tradizioni questi luoghi hanno delle loro caratteristiche esse spaziano dagli elementi sacri in sé come alberi, torrenti, cascate, acque sorgive, rocce particolari, o come costruzioni di santuari dedicati a santi più o meno improbabili che in comune con le divinità pagane hanno l’onere di essersi trasformati o nascosti in rocce o alberi, di aver combattuto draghi etc. (Jacopo da Varagine 1260) oppure a “vergini partorienti” alle quali il riconoscimento della loro sacralità è manifestato attraverso la costruzione di cattedrali deificate e vissute a beneficio dell’Uomo, purtroppo spesso abusate per sete di danaro. Sempre importante in tal senso che si distingua la “Ierofania” cioè l’esperienza del Sacro dalla “Cratofania”, vale a dire l’esperienza del potere e dell’oro

Quando la religione Cristiana subentrò a quella precedente pagana, molti dei luoghi di culto a Divinità elementali vennero sostituiti da quelli Cristiani, come edicole e cappelle, nelle quali sopravvivono sotto forma di pitture e pratiche rituali popolari, alcune tracce della Vecchia Religione del culto degli alberi, delle sorgenti, delle rocce e dei sentieri di campagna. Il termine “Ley” o “Ley line” è comunemente nota poiché questo termine anglosassone serve ad indicare quello che, nella nostra Antica Tradizione, vengono chiamati i Sentieri Sacri, ove per gli Iniziati vi erano accadimenti di fenomeni sorprendenti (non intendo per Iniziato chi abbia ricevuto un “mandato” inesistente, ma colui che é ispirato da sensibilità e desiderio di conoscenza) legati a fenomeni psichici o magici di energie misteriose, come se percorrendo questi sentieri si percorressero le vie linfatiche della Madre Terra.

Quando camminiamo su uno di questi antichi sentieri possiamo ancora sentire la qualità “magica” del paesaggio e sentire dentro di noi un’armonia che ci allinea con le “forze” della Terra. Questi sentieri li ritroviamo intuitivamente, ed è secondario se siano o no diritti (rettilinei) se percorrendoli sentiamo che in essi vi è energia vitale. Certamente quando questi sentieri si incrociano fra loro sono particolarmente potenti poiché, equivalgono a “luogo sacro” e solitamente sono dominati da una forza, un genio o una divinità particolare del luogo, tant’è che nei decenni passati furono sempre sede di rappresentazioni sacre oltre che luoghi preferiti per nuovi insediamenti. Nell’antica Grecia e in seguito a Roma, i crocevia erano i “locus” di Ermes (Mercurio), e spesso vi veniva innalzato un Herm. Quest’ultimo era una colonna con una effige della testa o dei genitali del dio. Spesso l’Herm era accompagnato da un albero e da un altare, sul quale venivano officiate le funzioni (si noti il parallelismo con le santelle o edicole cristiane nelle carrarecce di campagna in prossimità degli incroci delle medesime o dove si incrocino torrenti d’acqua).

Ermes/Mercurio è l’equivalente sud-Europeo di Wotan / Woden / Odino, che fra i suoi attributi era anche il dio dei crocevia e degli impiccati. Curiosità: fino al 1823 la legge inglese ordinava di seppellire i corpi dei suicidi ai crocevia, e di far passare un palo attraverso di essi: streghe, eretici, zingari ed altri ancora erano i candidati a questo tipo di eliminazione, poiché la loro presenza su un territorio consacrato cristiano era ritenuto indesiderabile. Si pensava che lo spirito della persona giustiziata non sarebbe tornato ad ossessionare i suoi assassini. L’energia della Terra (il tellurismo) avrebbe dissipato per le strade le loro cariche energetiche, piuttosto che fortificarne lo spirito vendicativo.

Nota finale: Non è solo con la mente che possiamo controllare gli Elementali e gli Spiriti Elementari, la mano costituisce un elemento assai importante tra gli strumenti usati nelle scienze occulte, esempio unico, la mano di Sabazio o pantea. Generalmente si considera il volto di un uomo e fissiamo la nostra stima su di lui in base alla sua fisiognomica trascurando scioccamente la mano.. La mano è l’organo esecutivo delle azioni dinamico-misteriose dello Spirito dell’uomo; attraverso la mano hanno luogo le operazioni gestuali di “creazione” del Simbolo dell’Elementale, nulla é codificato poiché la forza deriva dall’immanenza del momento “creativo” e si adatta al Maestro secondo le pulsioni che lo spingono a tale atto. Attraverso di essa il Maestro emana tutta la sua energia spirituale-psichica, quando viene riversata sui malati o più frequentemente per bloccare attacchi psichici dovuti a scarti di Iniziati o persone inette e gelose.

alchimia ermetismo massoneria

Sarebbe da ritenere che verso costoro verrebbero aperte le porte dell’Inferno…come aiuto degli “alleati”.

(*) Concetto ellenistico del tempo formato da AionChronos – Kairos

Roberto Visigalli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *