Le Mat e gli Arcani della Gnosi.

Reading Time: 3 minutes

Tra Compasso, Squadra, Regolo e Specchio (per la relativa Cerimonia), in un Rituale del Santuario Egizio d’Italia si riporta questa frase “Chi ha cuore puro per sentire, senta, chi ha occhi s-velati, guardi, che le vostre anime comprendano, ecco dinanzi a voi Sorelle e Fratelli gli Arcani della Gnosi…”.

Questa parola “Arcana” che significa “nascosto, segreto, misterioso” è usata anche per nominare le carte dei tarocchi, detti gli Arcani Maggiori, anche chiamate lame  (“l’anima”) .

In numero di ventidue, come le lettere ebraiche, ognuna di queste lame è legata alla Tradizione Esoterica unica e Perennee, se può essere considerata come una via sincretica a sé stante, i Tarocchi, almeno negli Arcani Maggiori, si riferiscono ad altre Vie di risveglio e di Iniziazione attraverso i secoli e le civiltà.

Così vi troveremo, soprattutto in quelli Tradizionali di Marsiglia, Messaggi universali velati e veicolati dall’Alchimia o dalla Kabbalah, dall’Antico Egitto e dall’Antica Grecia, dal Cristianesimo nel medioevo, ma anche dai grandi miti fondatori universali come quello di Gilgamesh o anche riferimenti al Vangelo di Maria Maddalena, e infine i riferimenti ai grandi archetipi veicolati nel nostro inconscio collettivo.

Gli Arcani Maggiori descrivono così un percorso iniziatico che può essere applicato a diverse scale o decifrato con varie chiavi di lettura. È quindi modellato o sull’intera esistenza, o su un percorso di risveglio, o ad esempio sul nostro viaggio massonico.

I Tarocchi sono un viaggio, un viaggio interiore mistico e iniziatico come praticato dal pellegrino di Santiago de Compostela o dall’Archetipo dell’eroe alla ricerca del Graal. Chiave del viaggio, della ricerca, della liberazione, della rivelazione della scintilla divina dormiente in ognuno, qualcuno direbbe una reintegrazione.

Nei Tarocchi di Marsiglia, una delle lame più interessanti è certamente Le Mat

Questo Mat va all’avventura della vita, eretto, a testa alta e determinato, sorridente ed entusiasta.

Le Mat in un antico mazzo dei Tarocchi di Marsiglia presente nell’Archivio Storico del Santuario Egizio d’Italia.

Nei Tarocchi LE MAT ha questa particolarità di non avere numerazione; è sia una tavola di partenza che di arrivo. La numerazione in effetti comincia con la la carta numero 1 è “Le Bateleur”. Quindi questa lama Le Mat può essere trovata ovunque perché simboleggia il viaggiatore stesso dei tarocchi iniziatici.

Questo viaggio magari è quello del Cammino di Santiago de Compostela, quello che facciamo come un pellegrino con le scarpe ai piedi o quello che decidiamo un giorno di camminare dentro di noi. Il giorno in cui ogni iniziato ha deciso di mettersi sulla strada della propria stessa evoluzione, diviene egli stesso Le Mat.

Questo compagno di viaggio, questo Mat è talvolta chiamato LE FOU in alcune edizioni. Non devi essere un po’ Mat per iniziare su questa strada? Per attraversare il corso di un’iniziazione? Alcuni – molti – penseranno che chiunque si incammini in una Via Iniziatica lo sia comunque.

In ogni caso, ogni Iniziato all’inizio di un percorso, ha deciso di andare avanti e di intraprendere una ricerca. Come ogni iniziato, questo Le Mat che getta via gli ormeggi, guarda avanti, verso il futuro, contempla i 21 misteri davanti a sé, le 21 Lame dei Tarocchi come altrettante tappe del cammino iniziatico.

Anche se non sa ancora dove sta andando con la testa un po’ per aria, Le Mat ci ricorda che ogni Iniziato parte (o quanto meno dovrebbe partire) con fiducia e coraggio. Tuttavia, questa grande partenza può richiedere tempo perché spesso, la vita di tutti i giorni tenta di ritardarci, come dimostra il cane che si aggrappa con le zampe alla sua gamba.

Ma il cane non rappresenta solo la vita di tutti i giorni che tenta di rallentare il nostro cammino; no, questo cane simboleggia la nostra passività, l’inerzia, il passato (il cane è dietro), i contesti professionali e familiari, tutto ciò che ci trattiene.

Nonostante tutto, nonostante il cane che abbiamo dietro, come Iniziati, ci siamo messi in cammino per le vie della Conoscenza, tentando di staccarci da tutto e tutti, proprio come Le MAT; pensateci, è l’unico personaggio dei Tarocchi tradizionali che Cammina.

Le Mat non è un pazzo, così come non lo è nessuno degli Iniziati all’inizio del proprio percorso. Le Mat segue il suo istinto e un impulso che lo spinge sulla strada che da tempo ha sentito nel profondo di sé e che lo ha messo finalmente in Cammino.

So che siamo alcuni che, dall’interno più custodito di noi stessi, hanno già sentito l’ordine di contrastare che ci è stato intimato dagli Dèi nascosti sulle altezze invisibili dell’essere, sulle cime innevate della nostra Polare Predestinazione…

Jean Parvulesco

Wusermatra

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.