Le Otto Chiavi della Saggezza ovvero, il Maestro ed il Discepolo.

Reading Time: 4 minutes

Abbiamo pensato, come Comitato di Redazione, di citare questo testo, da fonte anonima. In ambito iniziatico, molte Vie considerano il Maestro Interiore come l’unico da seguire.

Non sappiamo se l’autore di questo testo abbia immaginato anche in questo senso questo dialogo tra il discepolo ed il suo maestro. Ci interroghiamo pertanto insieme ai nostri lettori: Chi è veramente il Maestro? Chi il Discepolo? Di quale Via? Buona riflessioni.

Il Maestro, rivolgendosi un giorno al suo Discepolo: Da quanto tempo mi segui?

Il Discepolo: Da 33 anni

Il Maestro: Cosa hai imparato in tutti questi anni?

Il Discepolo: Ho imparato e conservato solo otto lezioni!

Maestro: Dio mi sia testimone! Ho sprecato la mia vita a insegnarti e tu hai imparato solo otto lezioni!

Il Discepolo: Sì Maestro, non posso mentirti, ho imparato solo otto lezioni.

Maestro: Ahimè! Ma dimmi comunque in cosa consistono queste otto lezioni.

Il Discepolo: Ho osservato questo mondo e mi sono reso conto che tutti sono innamorati di qualcuno o qualcosa, e che vi si aggrappano per tutta la vita; tuttavia, alla sua sepoltura, l’oggetto amato lo lascia. Allora mi sforzai di avere per amore solo quello di fare il Bene, affinché al mio funerale il mio diletto fosse sepolto con me.

Il Maestro: Eccellente, e il secondo?

Il Discepolo: Ho meditato a lungo sulle parole di Dio: “Chi teme Dio, e si impedisce di fare il male, la sua ricompensa è il Paradiso.” Allora ho capito che le parole divine sono la Verità. Mi sono poi dedicato a fare solo del bene, fino a sentirmi completamente sciolto in questa verità.

Il Maestro: E il terzo?

Il Discepolo: Ho visto che chiunque possiede un qualsiasi possesso o oggetto prezioso lo nasconde e lo protegge con avidità, quindi mi sono ricordato delle parole di Dio: “Ciò che possiedi finisce, ma ciò che è presso Dio non finisce mai”. Perciò, ogni volta che un bene prezioso mi cade nelle mani, lo offro a Dio, perché me lo conservi.

Il Maestro: E il quarto?

Il Discepolo: Ho visto che in questo mondo inferiore le persone si vantano tra di loro, chi di ricchezza, chi di nobile discendenza, chi di discendenza o alleanza. Ho meditato e ho scoperto che tutto questo non è niente, e sono tornato alle parole di Dio: “Il meglio di voi è il più pio”. Ho cercato di essere, di meritare di essere accolto nel Regno di Dio e di essere considerato tra i migliori.

Il Maestro: E il quinto?

Il Discepolo: Ho visto persone che si insultavano, si maledicevano, si dilaniavano per invidia, e ho ricordato le parole di Dio: “Abbiamo condiviso con loro i loro beni in questo mondo”. Allora ho tolto ogni invidia, ho abbandonato le persone e ho capito che la condivisione dei beni terreni viene da Dio, quindi ho badato a non farmi nemici.

Il Maestro: E il sesto?

Discepolo: Ho visto persone che si attaccavano, si uccidevano, si sbranavano a vicenda con i fatti e con le parole, senza una buona ragione, quindi mi sono ricordato delle parole di Dio: Satana è il tuo nemico, prendilo per tuo nemico. Di conseguenza, mi sono salvato dal rendere i miei simili miei nemici.

Il Maestro: E il settimo?

Discepolo: Ho visto che le persone usano tutti i mezzi, anche vili, per procurarsi il pane quotidiano, e ho ricordato le parole di Dio: “Non c’è creatura sulla Terra che io non abbia riservato il suo cibo. Ho capito allora che ero una di queste creature!

Il Maestro: E l’ottavo?

Il Discepolo: Ho scoperto che ogni creatura fa affidamento su un’altra creatura, quale su una fattoria, chi su un mestiere, chi su un mestiere, che sulla sua forza del corpo, e ciascuna fa affidamento sull’altra, quindi sono tornato alle parole divine: “Chi conta su Dio, Dio lo aiuta” Ho quindi contato su Dio, Lui è il mio unico Sostegno e il mio Unico Sostegno!

Il Maestro, dopo aver meditato a lungo: Dio ti aiuti e illumini il tuo cammino, ho studiato la Torah (l’Antico Testamento), il Vangelo, lo Zabur (i Salmi di Davide) e il Fourquan (il Corano), ho trovato che la vita del mistico ruota attorno a queste otto chiavi sia in terra che in cielo, e tutti coloro che riescono a trovarle e a decifrarne i misteri, sono gli eletti di Dio per compiere la sua Opera, e tutti i beni di questo mondo e quelli dell’aldilà ruotano attorno a queste otto lezioni. Quanto a chi li applica, è come se avesse seguito i precetti dei Quattro Libri. E coloro che riescono a comprendere il significato profondo e mistico di queste chiavi sono i saggi che si sono dedicati allo studio dei misteri dell’aldilà.

Comitato di Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.